News Covid-19

“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”.
Piero Calamandrei

LE FAQ DEL GOVERNO SULLE DISPOSIZIONI DEL DPCM DEL 3 NOVEMBRE 2020: COSA E’ CONSENTITO FARE NELLA “ZONA ROSSA”

La pubblicazione del Dpcm del 3 novembre 2020, così come integrato dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 4 novembre 2020, con la quale la Lombardia è stata dichiarata “zona rossa”, ha generato notevoli incertezze in merito a quali fossero gli spostamenti e le attività consentite all’interno dei territori nei quali sono vigenti le misure più restrittive per il contenimento del contagio.
Sono state pubblicate sul sito governo.it FAQ relative ad alcune questioni poste: le precisazioni costituiscono interpretazione autentica delle disposizioni vigenti.
Le domande e le relative risposte sono state catalogate per aree tematiche (spostamenti / pubblici esercizi, attività commerciali, ristorazione e strutture ricettive / attività produttive, professionali e servizi / eventi, cerimonie, riunioni) e possono essere reperite integralmente al link sotto riportato.
In caso di incertezze sulla complessa normativa attualmente vigente, i professionisti dello studio sono a disposizione per ogni approfondimento.

IL DPCM DEL 3 NOVEMBRE 2020: QUALI ATTIVITA’ SONO CONSENTITE NELLA ZONA ROSSA?

Il Dpcm del 3 novembre 2020 ha introdotto ulteriori misure di contenimento del contagio nell’ambito della Regione Lombardia, individuata quale area del territorio nazionale caratterizzata da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (c.d. “Zona Rossa”) dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 4 novembre 2020.
Di seguito, i principali divieti introdotti per le attività commerciali e per i servizi alla persona:
- sospensione di tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, individuate nell’allegato 23 (negli esercizi di vicinato o nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività e ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi). Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie, mentre sono sospesi i mercati, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari;
- sospensione delle attività relative ai servizi alla persona, fatta eccezione per quelle previste nell’allegato 24;
- sospensione di tutte le attività dei servizi di ristorazione. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento, che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Tale sospensione vale per tutte le attività, fatta eccezione per mense e catering su base contrattuale e per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti in ospedali, aeroporti, aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade.
Al link sotto riportato sono reperibili gli allegati 23 e 24 al Dpcm, contenenti le attività consentite.

IL DECRETO “RISTORI” DEL 28 OTTOBRE 2020


Con il D.L. nr. 137/2020, pubblicato in G.U. il 28 ottobre 2020, sono state introdotte misure atte ad offrire un sostegno ai soggetti maggiormente colpiti dai provvedimenti inibitori di cui al DPCM del 24 ottobre 2020.

Al link allegato, un breve elenco delle principali misure adottate in materia di azienda e lavoro.

I professionisti dello studio sono a disposizione per ogni ulteriore approfondimento, nonché per offrire assistenza di natura tecnico-giuridica, anche con riferimento alle ulteriori problematiche connesse alla diffusione della pandemia da Covid-19.

LE PRINCIPALI NOVITA’ CONTENUTE NEL DPCM 24 OTTOBRE 2020



In allegato una sintesi delle principali novità introdotte dal Dpcm del 24 ottobre 2020, emanato dal Presidente del Consiglio dei Ministri per limitare la diffusione del contagio da Covid-19.

Le disposizioni, che vanno a creare ulteriori restrizioni rispetto a quelle precedentemente approvate, saranno efficaci dal 26 ottobre 2020 sino al 24 novembre 2020.

Resta ovviamente fatta salva la possibilità per l’esecutivo di introdurre norme ancora più stringenti in base a quella che sarà l’evoluzione della curva epidemiologica.

PROROGHE IN MATERIA DI RISCOSSIONE ESATTORIALE (d.L. n.129/2020)

Il D.L. 20 ottobre 2020 nr. 129, entrato in vigore il 21 ottobre 2020 ha previsto:
- differimento al 31.12.2020 del termine di sospensione dei versamenti di tutte le entrate tributarie e non tributarie derivanti da cartelle di pagamento, avvisi di addebito e avvisi di accertamento, affidati agli agenti della riscossione. I pagamenti sospesi (quelli in scadenza dall’08 marzo 2020 sino al 31 dicembre 2020) dovranno essere effettuati entro la data del 31.01.2021.
- decadenza dai piani di dilazione già in essere alla data dell’08 marzo 2020 e da quelli accolti le cui richieste sono state presentate entro la data del 31.12.2020, in caso di mancato pagamento di dieci rate anche non consecutive (in luogo delle cinque ordinariamente previste);
- sospensione sino al 31.12.2020 degli obblighi di accantonamento derivanti da pignoramenti presso terzi effettuati dagli agenti di riscossione, aventi ad oggetto stipendi, salari, pensioni e similari. Le somme pignorate dovranno quindi essere messe a disposizione del debitore;
- sospensione dell’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione sino al 31.12.2020.
In considerazione dei benefici di cui sopra, sono stati prorogati i termini decadenza e prescrizione per la notifica di cartelle di pagamento relative agli anni 2020 e 2021, con riferimento ai carichi, relativi alle entrate tributari e non tributarie, affidati all’agente di riscossione nel periodo di sospensione.
Si rinvia al link sotto riportato per la consultazione delle FAQ pubblicate dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

LE PRINCIPALI NOVITA’ CONTENUTE NEL DPCM 18 OTTOBRE 2020



In allegato un commento sulle modifiche apportate al DPCM 13 ottobre 2020 dal DPCM18 ottobre 2020, le cui norme sono applicabili a far data dal 19 ottobre 2020 fino al 13 novembre 2020, unitamente al DPCM stesso ed al nuovo allegato A (Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell'emergenza covid-19).

Fanno eccezione le modifiche apportate alle lettere di cui all’art. 1 comma 6 del DPCM 13 ottobre 2020, che entreranno in vigore alla data del 21 ottobre 2020.

L’ORDINANZA N. 580 DI REGIONE LOMBARDIA IN VIGORE DAL 15 LUGLIO 2020

Con ordinanza nr. 580, pubblicata in data 14 Luglio 2020, Regione Lombardia ha apportato alcune modifiche alle misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica adottate nella precedente ordinanza n. 573 del 29 giugno 2020. Il provvedimento - le cui disposizioni sono efficaci sino al 31 luglio 2020 – unitamente alle schede tecniche ad esso allegate, sono scaricabili al link sotto riportato. Di seguito, si evidenziano le modifiche di maggior interesse: - obbligo di utilizzo della mascherina limitato ai luoghi chiusi, accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto e nelle aree aperte, solo nel caso in cui non sia possibile mantenere continuativamente la distanza interpersonale di un metro tra i soggetti che non siano membri dello stesso nucleo familiare o conviventi; previsto, comunque, l’obbligo di tenere con sé la mascherina per eventuale impiego; - restano ferme le specifiche disposizioni previste dalle schede tecniche allegate all’ordinanza per le attività economiche, produttive e sociali, con obbligo di utilizzo della mascherina per il personale che presta servizio in dette attività, indipendentemente dal luogo di svolgimento delle stesse. Le schede tecniche relative all’esercizio delle attività economiche, produttive e sociali ed alle misure di prevenzione da adottare sono state adeguate: - in conformità a quelle emanate dal Governo ed allegate al DPCM 14 luglio 2020 in tema di messa a disposizione di riviste, quotidiani e materiale informativo, nonché di utilizzo materiale ludico per il quale non è possibile garantire adeguata disinfezione; - all’ordinanza stessa ove prevedono la possibilità di non utilizzare la mascherina in spazi all’aperto purché sia mantenuta la distanza interpersonale di 1 metro.

IL DPCM DEL 14 LUGLIO 2020

Con il DPCM del 14 luglio 2020, reperibile al link sotto riportato, sono state prorogate sino al 31 luglio 2020:

- le disposizioni dettate dal precedente DCPM dell’11 giugno 2020;
- le disposizioni contenute nelle ordinanze del Ministero della Salute del 30 giugno 2020 e 09 luglio 2020, contenenti limitazioni e divieti all’ingresso ed al transito nel territorio italiano.

Gli allegati 1 (Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative della Conferenza delle Regioni e delle province autonome del 14 luglio 2020) e 2 (Linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico) sostituiscono gli allegati 9 e 15 del DPCM dell’11 giugno 2020.

Le modifiche apportate riguardano:
- l’imbarco di bagagli a mano e la collocazione degli indumenti personali in appositi contenitori monouso, sugli aeromobili;
- possibili deroghe al distanziamento interpersonale di un metro a bordo dei treni di lunga percorrenza, degli autobus non di linea e autorizzati a media e lunga percorrenza, nonché dei servizi di trasporto pubblico locale extraurbano;
- la possibilità di mettere a disposizione nelle attività commerciali, possibilmente in più copie, riviste, quotidiani e materiale informativo a favore dell’utenza per un uso comune, da consultare previa igienizzazione delle mani;
- la possibilità di mettere a disposizione dell’utenza attività ludiche che prevedono l'utilizzo di materiali di cui non sia possibile garantire una puntuale e accurata disinfezione (quali ad esempio carte da gioco da sostituire frequentemente), purché sia utilizzata la mascherina; siano igienizzate di frequente le mani e la superficie di gioco; sia rispettata la distanza di sicurezza di almeno 1 metro sia tra giocatori dello stesso tavolo, sia tra tavoli adiacenti.

IN LOMBARDIA RIPRENDONO GLI SPORT DI CONTATTO DALL’11 LUGLIO 2020



Con Ordinanza nr. 579, pubblicata in data 10 Luglio 2020, Regione Lombardia ha autorizzato la ripresa degli sport di contatto individuali e di squadra (allenamenti e/o competizioni sportive) a decorrere dall’11 Luglio 2020.

Il provvedimento, le cui disposizioni sono efficaci sino al 31 luglio 2020, unitamente alle linee di indirizzo, è scaricabile al link sotto riportato.

Non si rinvengono particolari novità rispetto alle linee guida dettate per le altre attività commerciali e turistiche: tratti comuni sono la misurazione della temperatura per coloro che effettuano l’accesso ai centri sportivi, la conservazione da parte del gestore per 14 giorni dei nominativi dei soggetti che hanno fatto accesso alla struttura, l’obbligo di adeguata informazione (anche in più lingue), la frequente igienizzazione ed areazione degli spazi (con divieto del riciclo d’aria per gli impianti di condizionamento).

Per gli sport di contatto non può essere ovviamente preteso il rispetto della distanza interpersonale di un metro, che deve essere mantenuta nei momenti di sospensione dell’attività fisica (e che è ancora di 2 mt. durante lo svolgimento di attività fisiche per le quali non è previsto il contatto).

IL MODELLO PER LA CESSIONE DEI CREDITI DA CONTRATTO DI LOCAZIONE

Con provvedimento pubblicato sul sito istituzionale in data 1° Luglio 2020 Agenzia Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti il modello per comunicare l’avvenuta cessione del credito d’imposta per botteghe e negozi, di cui all’articolo 65 D.L. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 27/2020, nonché del credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda, di cui all’articolo 28 D.L. 34/2020.
Termini: dal 13 luglio al 31 dicembre 2021 i soggetti cedenti dovranno inviare la comunicazione utilizzando esclusivamente le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, a pena d’inammissibilità. Con successivo provvedimento saranno definite le modalità per l’invio anche avvalendosi di un intermediario autorizzato.
Nel richiamare le modalità di utilizzo da parte dei soggetti cessionari, siamo a rammentare come gli stessi, in alternativa all’utilizzo diretto, entro il 31 dicembre dell’anno in cui è stata comunicata la prima cessione potranno ulteriormente cedere i crediti d’imposta ad altri soggetti.
I cessionari risponderanno, in sede di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate, solo per l’eventuale utilizzo dei crediti d’imposta in modo irregolare o in misura maggiore rispetto ai crediti ricevuti: l’Amministrazione Finanziaria verificherà l’esistenza dei presupposti, delle condizioni previste dalla legge per usufruire dell’agevolazione, la corretta determinazione dell’ammontare del credito ed il suo esatto utilizzo in capo al beneficiario originario.
Provvedimento e modello sono scaricabili al link sotto riportato.
La comunicazione di cessione costituisce l’atto con il quale si porta a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate l’avvenuta cessione del credito che deve essere regolamentata da accordo stipulato tra le parti.

LA LEGGE N. 70/2020 DI CONVERSIONE DEL D.L. 28/2020: UNA NUOVA IPOTESI DI MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

Si segnala che, con la Legge n. 70/2020 di conversione del D.L. 28/2020, pubblicata in G.U. in data 29 giugno 2020, il Legislatore ha introdotto una nuova ipotesi di mediazione obbligatoria, inserendo il comma 6-ter all’art. 3 D.L. 23 febbraio 2020 n. 6, convertito con modificazioni dalla L. 05 marzo 2020 n. 13.

Il preventivo esperimento del tentativo di mediazione, ai sensi dell’art. 5 comma 1-bis D. Lgs. 04 marzo 2010 n. 28, costituisce ora condizione di procedibilità anche per le controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali il rispetto delle misure di contenimento disposte durante il periodo emergenziale da COVID-19 deve essere valutato ai fini dell’esclusione, ai sensi degli artt. 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche con riferimento ad eventuali decadenze o penali connessi a ritardi od omessi adempimenti.

Data la particolare rilevanza e complessità della predetta norma, la quale è potenzialmente applicabile a moltissime fattispecie contrattuali, lo Studio è a disposizione di tutti coloro che ritenessero di necessitare di una consulenza sul punto.

IL DPCM DEL 27 GIUGNO 2020: CONFERMATA LA PROROGA DEI VERSAMENTI PER I CONTRIBUENTI ISA E FORFETTARI



Come anticipato nella nota 22 giugno 2020 nr. 147 del MEF, il DPCM del 27 giugno 2020, pubblicato in G.U. in data 29 giugno 2020, ha previsto la proroga dei termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, dell’IVA e dell’IRAP, per i soggetti ISA, per coloro che presentano cause di esclusione o di inapplicabilità dagli ISA, per i soggetti in regime forfettario, nonché per coloro che partecipano a società, associazioni ed imprese, laddove abbiano i requisiti di cui sopra.


I versamenti potranno essere effettuati entro il 20 luglio 2020 senza maggiorazione, ovvero, dal 21 luglio 2020 al 20 agosto 2020, con applicazione degli interessi corrispettivi pari allo 0,40 per cento.


Il DPCM è scaricabile al link allegato.


MASCHERINE OBBLIGATORIE IN LOMBARDIA SINO AL 14 LUGLIO 2020: L’ORDINANZA NR. 573 DEL 29 GIUGNO 2020

L’Ordinanza nr. 573 del 29 giugno 2020, scaricabile al link allegato, è l’ultimo testo normativo promulgato da Regione Lombardia contenente le prescrizioni relative alle attività commerciali, artigianali turistiche, sportive e ricreative.
Le relative disposizioni sono efficaci sino al 14 luglio 2020, in analogia a quelle dell’ultimo Dpcm dell’11 giugno 2020.
Oltre alla conferma dell’obbligo di protezione delle vie aereeripresa, dal 1 luglio 2020, delle manifestazioni fieristiche e dei congressi, nonché, dal 10 luglio 2020, dell’attività delle discoteche e sale da ballo e degli sport di contatto (questi ultimi compatibilmente con le previsioni del Dpcm dell’11 giugno 2020, che ne subordina lo svolgimento previa intesa con il Ministero della Salute e verificata la compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica).
Si segnala, inoltre, un ulteriore aggiornamento delle schede tecniche, sia con riferimento alle attività di cui viene consentita la ripresa, sia con riferimento alle misure di sicurezza previste per i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, le piscine condominiali ed i rifugi alpinistici ed escursionistici.
Per i servizi per l’infanzia e l’adolescenza, in particolare, si segnala un’ulteriore revisione dei modelli di autocertificazione.

IN ARRIVO LA PROROGA DEI VERSAMENTI DI GIUGNO PER CONTRIBUENTI ISA E FORFETTARI



Con nota nr. 147, pubblicata sul sito istituzionale in data 22 giugno 2020, il MEF comunica che, per tener conto dell’impatto dell’emergenza COVID-19 sull’operatività dei contribuenti di minori dimensioni e, conseguentemente, sull’operatività dei loro intermediari, è in corso di emanazione il DPCM che proroga il termine di versamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA, per i contribuenti interessati dall’applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario.

Il termine di versamento in scadenza il 30 giugno sarà prorogato al 20 luglio, senza corresponsione di interessi.

Il comunicato è scaricabile al link allegato.

CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO LIQUIDITA’ (PARTE SECONDA)

Proseguiamo nella nostra trattazione delle modifiche apportate al Decreto Liquidità in sede di conversione in legge (Legge nr. 40 del 5 giugno 2020).
a) Rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni di cui all'articolo 1, commi 696 e seguenti, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (beni materiali ed immateriali, partecipazioni in società controllate e collegate): può essere effettuata nel bilancio o rendiconto dell'esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021; limitatamente ai beni immobili, i maggiori valori iscritti in bilancio ai sensi dell'articolo 14 della legge 21 novembre 2000, n.342, si considerano riconosciuti, rispettivamente, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1 dicembre 2022, del 1 dicembre 2023 o del 1 dicembre 2024 (art. 12ter).
b) Sospensione del pagamento dei canoni dovuti per il periodo dal 1° marzo 2020 al 31 luglio 2020 per l'uso, in regime di concessione o di locazione, di beni immobili appartenenti allo Stato. L’autorità concedente indica i termini per il versamento dei canoni, anche mediante rateazione, senza applicazione di interessi, entro il 31 ottobre 2020 (art. 18bis).
c) Obblighi dei datori di lavoro per la tutela contro il rischio di contagio da Covid-19: anche ai fini delle valutazioni INAIL, l’obbligo di tutela di cui all’art. 2087 c.c. si considera rispettato, qualora siano stati osservati i protocolli allegati ai provvedimenti governativi emessi (primo tra tutti quello del 24 aprile 2020), ovvero gli accordi di settore, laddove siano più specifici (art. 29bis).
d) Segnalazione Centrale Rischi: sospesa sino al 30 settembre 2020 la segnalazione alla Centrale Rischi riguardante le imprese beneficiarie delle misure di sostegno finanziario di cui all'articolo 56 del D.L. Cura Italia in favore delle PMI (art. 37bis).

CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO LIQUIDITA’ (PARTE PRIMA)

Con la Legge nr. 40 del 5 giugno 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 6 giugno 2020, è stato convertito in Legge il D.L. nr. 23 dell’8 aprile 2020 (c.d. “Decreto Liquidità”). Il testo coordinato del Decreto Legge con le modifiche apportate in sede di conversione (evidenziate in grassetto) è scaricabile al link allegato.
Data l’importanza delle modifiche, tratteremo l’argomento in due distinti articoli, evidenziando le principali novità:
a) Liquidità alle imprese con la garanzia SACE: estese le garanzie anche alle cessioni di crediti con garanzia del cedente a banche o intermediari finanziari. Escluse dal beneficio le società controllanti o controllate da una società avente sede in un paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali; estesi i benefici alle associazioni professionali ed alle società tra professionisti. Introdotti nuovi vincoli: il finanziamento deve essere destinato a sostenere costi relativi ad attività imprenditoriali localizzate in Italia con impegno a non delocalizzare. Previsto l’obbligo di autocertificazione per il richiedente, secondo lo schema contenuto nella legge (artt.1 e 1 bis). Quanto alle misure di liquidità in favore delle PMI, per i finanziamenti fino a 25.000 euro con garanzia dello Stato del 100 %, è stata allungata la durata da 6 a 10 anni e l'importo massimo del finanziamento è stato innalzato da 25.000 a 30.000 euro (art. 13).
b) Concordati preventivi: prorogati di sei mesi i termini di adempimento dei concordati preventivi, degli accordi di ristrutturazione, degli accordi di composizione della crisi e dei piani del consumatore omologati aventi scadenza in data successiva al 23 febbraio 2020 (art. 9). Introdotte ulteriori eccezioni all’improcedibilità per le dichiarazioni di fallimento presentate entro il 30 giugno 2020 (art. 10).
c) Sospensione dei termini di scadenza dei titoli di credito emessi prima dell’8 aprile 2020, e di ogni altro atto avente efficacia esecutiva alla stessa data: estesa la sospensione al 31 agosto 2020 con obbligo per le Camere di Commercio di cancellare d’ufficio i protesti eventualmente pubblicati (art. 11).

IL DPCM DELL’11 GIUGNO 2020: LE NUOVE NORME VALIDE DAL 15 GIUGNO AL 14 LUGLIO

Con Dpcm dell’11 giugno 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in pari data, vengono autorizzate alcune attività sino ad oggi vietate (sale giochi, sale scommesse, sale bingo, centri benessere, centri termali, culturali e centri sociali, attività dei comprensori sciistici), a condizione che Regioni e Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità di tali attività con l'andamento della curva epidemiologica.
Sport: a decorrere dal 25 giugno 2020 consentito lo svolgimento degli sport di contatto, sempre a condizione che le Regioni e le Province autonome ne abbiano preventivamente verificato la compatibilità con l’andamento della curva epidemiologica e nel rispetto dei protocolli e delle linee guida. Nota la ripresa degli eventi e delle competizioni sportive riconosciute di interesse dal CONI, a porte chiuse dal 12 giugno 2020, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida.
Spettacoli teatrali e cinematografici: confermata la ripresa dal 15 giugno 2020, secondo i limiti già individuati dal precedente Dpcm (1000 spettatori all’aperto, 200 al chiuso per evento) e nel rispetto della distanza interpersonale di 1 mt.
Attività delle discoteche e sale da ballo: sospesa sino al 14 luglio 2020 così come le fiere ed i congressi. Permane, sino al 30 giugno 2020, il divieto di spostamento da e per Stati diversi da paesi UE, Stati parte dell’accordo di Schengen, Andorra, Principato Monaco, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica di San Marino e Stato del Vaticano, se non per comprovate ragioni lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, ferma la possibilità di rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Restano sospesi i servizi da crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana.
Al link allegato il testo integrale del Dpcm e dei relativi allegati, di cui raccomandiamo attenta lettura, in quanto parte integrante fondamentale del testo normativo, con riferimento alle singole problematiche.

ORDINANZA NR. 566 DELLA REGIONE LOMBARDIA: LE NORME VALIDE SINO AL 30 GIUGNO 2020

Con l’Ordinanza nr. 566 del 12 giugno 2020 Regione Lombardia ha adeguato le proprie disposizioni al Dpcm dell’11 giugno 2020.
Il testo, unitamente ai relativi allegati, è scaricabile al link allegato; le disposizioni sono efficaci sino al 30 giugno 2020 (le norme di cui al Dpcm sono valide sino al 14 luglio 2020).
Non si segnalano particolari discrasie tra le attività autorizzate a livello nazionale e regionale, in quanto la disciplina lombarda si allinea a quella del Dpcm dell’11 giugno 2020; permane l’obbligo di protezione delle vie aeree in luoghi pubblici ed aperti al pubblico, con le consuete eccezioni.
Di rilievo gli allegati all’ordinanza: vengono introdotte le schede tecniche con riferimento alle ulteriori attività di cui viene consentita la ripresa (sale giochi e scommesse), mentre è stata aggiornata quella relativa agli spettacoli. Si segnala al lettore come le schede tecniche fossero già state aggiornate in data 5 giugno 2020 con le prescrizioni relative agli impianti a fune e di risalita, alle strutture termali ed ai centri benessere, la cui attività è ripresa dal 6 giugno 2020.
Quanto alla scheda tecnica relativa ai “Servizi per l’infanzia e l’adolescenza” si segnala una sostanziale rivisitazione al fine di rendere le prescrizioni maggiormente dettagliate.
Sono stati inoltre introdotti ulteriori modelli di autocertificazione relativi alle condizioni di salute dei singoli soggetti coinvolti (minore, accompagnatore, personale operatore).

DAL 1° GIUGNO LA LOMBARDIA RIAPRE ALTRE ATTIVITA’ ECONOMICHE

Con Ordinanza nr. 555 del 29 maggio 2020 Regione Lombardia ha aggiornato le proprie disposizioni, in vista della riapertura di ulteriori attività economiche e produttive dal 1° giugno 2020.
Il provvedimento, nonché le linee guida aggiornate, sono stati pubblicati sul sito istituzionale e sono scaricabili al link allegato.
In particolare, dal 1° giugno 2020 riapriranno in Lombardia centri massaggi e abbronzatura, tatuatori e piercers, palestre, piscine, circoli culturali e ricreativi, ma anche parchi tematici e di divertimento.
Le linee guida anticipano, altresì, le prescrizioni per le ulteriori attività che riapriranno dal 15 giugno (servizi per infanzia ed adolescenza, attività dello spettacolo).
Permane l’obbligo di protezione delle vie aeree in tutti i luoghi aperti e chiusi (con le consuete eccezioni per bambini di età inferiore a sei anni e soggetti portatori di particolari patologie), e vengono confermate le disposizioni in materia di informazione, rilevazione della temperatura, igienizzazione e sanificazione, nonché distanziamento sociale (per il quale, nelle linee guida, viene introdotta un’eccezione per i soggetti conviventi e membri dello stesso nucleo familiare).
Le disposizioni sono valide fino al 14 giugno 2020 e si prevede un loro aggiornamento in prossimità alla predetta data, in ragione dell’andamento della curva epidemiologica.

LE PRINCIPALI NOVITA’ DEL DECRETO RILANCIO IN MATERIA DI CASSA INTEGRAZIONE

Il Decreto Rilancio (decreto nr. 34/2020) prevede importanti disposizioni in materia di Cassa Integrazione. Di seguito, evidenziamo le principali novità:
- estesa la durata massima dei trattamenti di integrazione salariale da nove a diciotto settimane, di cui quattordici fruibili per periodi decorrenti dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 e quattro dal 1° settembre al 31 ottobre 2020. Regioni e Province autonome possono concedere ulteriori periodi di trattamento, fino a quattro settimane aggiuntive, utilizzando le risorse eventualmente residue nell'ambito di quelle loro attribuite;
- estesa la fruibilità del beneficio a tutti i lavoratori in forza in data successiva al 25 marzo 2020;
- ridotti i termini per la presentazione della domanda di Cig Ordinaria: entro la fine del mese successivo all’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa; entro il 31 maggio 2020 nel caso di sospensione o riduzione iniziata tra il 23 febbraio ed il 30 aprile 2020;
- reintrodotto l’obbligo per i datori di lavoro in Cig Ordinaria di esame congiunto con le organizzazioni sindacali, anche in via telematica;
- previsto l’obbligo per il datore in lavoro in Cig in deroga di inviare all’Inps, entro il 20 del mese successivo a quello in cui è collocato il periodo di integrazione salariale, i dati per il pagamento dell’integrazione salariale al lavoratore;
- per tutti i datori di lavoro con più di cinque dipendenti in CIG in deroga necessaria la stipula di accordo sindacale (anche se l’attività è sospesa).
I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni chiarimento in ordine ai predetti istituti.

ESTESO IL DIVIETO DI LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO E TUTELATI I CONTRATTI A TERMINE

Il D.L. nr. 34 del 19 maggio 2020 (cd. Decreto Rilancio) ha esteso il divieto di licenziamento individuale e collettivo per giustificato motivo oggettivo (c.d. riorganizzazione aziendale) previsto dal D.L. Cura Italia.
Il Decreto Rilancio, in particolare, è intervenuto sulla disciplina di cui all’articolo 46 del D.L. Cura Italia prevedendo che, a decorrere dalla data del 17 marzo 2020, sia preclusa per cinque mesi (anziché per i sessanta giorni previsti nella formulazione della norma originaria) la possibilità per il datore di lavoro di avviare le procedure di licenziamento collettivo e che, per il medesimo periodo, siano sospese le procedure pendenti alla data del 23 febbraio 2020, anche in materia di licenziamento individuale.
In considerazione della modifica apportata al detto art. 46 è fatto divieto a tutti i datori di lavoro, dal 17 marzo 2020 al 17 agosto 2020 ed indipendentemente dai limiti dimensionali, di procedere a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, o di avviare e/o coltivare le procedure previste dalla legge per il licenziamento individuale o collettivo.
E’ stata prevista la facoltà per il datore di lavoro che, dal 23 febbraio 2020 al 17 marzo 2020 abbia proceduto al recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di revocarlo, purché faccia richiesta del trattamento di cassa integrazione salariale a partire dalla data in cui ha efficacia il licenziamento. In tali casi il rapporto di lavoro si intende ripristinato, senza soluzione di continuità, né oneri e sanzioni per il datore di lavoro.
Segnaliamo, inoltre, come per i lavoratori, assunti con contratto a termine, sia consentita fino al 30 agosto 2020 la proroga ed il rinnovo dei contratti in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle condizioni previste dall'articolo 19 D. Lgs. 81/2015.
I professionisti dello Studio sono a disposizione per ogni chiarimento in ordine ai predetti istituti e per fornire assistenza alle aziende in un momento così complesso, anche dal punto di vista normativo.

LE NORME A TUTELA DEI LAVORATORI CONTENUTE NEL DECRETO RILANCIO

Nel Decreto Rilancio (decreto n. 34/2020) si rinvengono numerose disposizioni volte a tutelare i lavoratori, dato il perdurare dell’emergenza epidemiologica. Di seguito, segnaliamo le principali:
- aumentata da 15 a 30 giorni la durata massima del congedo parentale riconosciuto ai genitori lavoratori del settore privato con figli minori di 12 anni (previsto dall’art. 23 del DL 18/2020 “Cura italia”). Il termine finale per la fruizione del congedo è fissato al 31 luglio 2020;
- incrementato da 600 a 1.200 euro l’importo massimo complessivo del voucher babysitting (erogato in alternativa al congedo). Il voucher potrà essere utilizzato, in alternativa all’acquisto di servizi babysitting, anche per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi educativi all’infanzia.
- incrementato di ulteriori dodici giorni per i mesi di maggio e giugno 2020, il numero di giorni di permesso retribuito per l’assistenza a familiari disabili;
- fino al 31.07.2020 i dipendenti del settore privato con figli minori di 14 anni, hanno diritto a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile, anche in assenza di accordi individuali, fermo restando il rispetto degli obblighi informativi. Tale diritto è riconosciuto, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito per la sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore e che la modalità agile sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile può attuarsi anche attraverso l’uso di strumenti informatici nella disponibilità del dipendente, qualora non siano forniti dal datore di lavoro.

L’ORDINANZA DI REGIONE LOMBARDIA NR. 547 DEL 17 MAGGIO 2020.

I provvedimenti emessi a livello nazionale e regionale hanno comportato l’apertura – pressoché completa - delle attività produttive e commerciali, a decorrere dalla data del 18 maggio 2020.
Resta ferma la possibilità delle Regioni di emanare provvedimenti maggiormente restrittivi o aventi natura preventiva. Tra questi, segnaliamo l’Ordinanza nr. 547 del 17 maggio 2020 di Regione Lombardia, con efficacia fino al 31 maggio 2020, della quale in allegato trovate un commento.

LE LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA’ ECONOMICHE E PRODUTTIVE DI REGIONE LOMBARDIA

Con informativa pubblicata sul proprio sito istituzionale, Regione Lombardia ha indicato le prescrizioni da adottare da parte delle principali attività economiche e produttive che sono riprese a partire dal 18 maggio 2020.
Nel commento in allegato Vi riportiamo un elenco delle principali misure comuni, unitamente alle linee guida dettagliate.

LE PRINCIPALI NOVITA’ CONTENUTE NEL DPCM 17 MAGGIO 2020

In allegato un commento sulle principali novità introdotte dal DPCM 17 maggio 2020, le cui norme sono applicabili a far data dal 18 maggio 2020 fino al 14 giugno 2020, fatti salvi eventuali diversi termini di durata previsti dalle singole misure, novità che sostituiscono quelle contenute nel DPCM 26 aprile 2020

DAL 18 MAGGIO 2020 CONSENTITI TUTTI GLI SPOSTAMENTI ALL’INTERNO DELLA REGIONE

Con il D.L. nr. 33 il Governo, con decorrenza dal 18 maggio 2020, ha eliminato i divieti agli spostamenti all’interno del territorio regionale disposti con i precedenti provvedimenti. Sino al 2 giugno 2020 gli spostamenti in regioni differenti da quella in cui abitualmente ci si trova ed all’estero saranno consentiti solo per esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute. A decorrere dal 3 giugno 2020 cesseranno anche queste limitazioni, fatta salva la possibilità di adottare provvedimenti maggiormente restrittivi per Stato e Regioni in base all’andamento della curva epidemiologica. Rimangono fermi i divieti di spostamento dalla propria abitazione per coloro che sono soggetti alla misura della quarantena, così come il divieto di assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico sino al 31 luglio 2020. Sono consentite le riunioni (nel rispetto della distanza interpersonale di 1 mt.) e le funzioni religiose, come da protocolli sottoscritti tra governo e confessioni religiose.
Le attività didattiche, scolastiche e gli eventi di carattere sportivo, ludico o fieristico, nonché gli spettacoli e le manifestazioni potranno svolgersi solo ed esclusivamente con modalità definite con provvedimento, nazionale o regionale, adottato ai sensi del D.L. 19/2020.
Per quanto riguarda le attività economiche, si rimanda a quanto precedentemente deliberato e, in particolare, ai protocolli allegati al D.P.C.M. del 26 aprile 2020 ed alle linee guida condivise dal Governo e dalla Conferenza Stato/Regioni, inserite nel D.P.C.M. del 17 maggio 2020.

PROTOCOLLO CANTIERI DEL 24 APRILE 2020

In vista della riapertura dei cantieri, in data 24 aprile 2020, è stato siglato uno specifico protocollo per la regolamentazione del contenimento della diffusione del COVID–19, per la cui lettura si rinvia al link allegato.
Detto protocollo richiama gran parte delle prescrizioni già contenute nel protocollo siglato in pari data per il contenimento del contagio negli ambienti di lavoro.
Si evidenzia, in particolare, la previsione di alcune specifiche ipotesi - meramente indicative e non esaustive - di esclusione, ai sensi degli artt. 1218 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse ai ritardi o omessi adempimenti, già prevista in via generale dall’art. 91 D.L. 17 marzo 2020 n. 18.
La ricorrenza delle ipotesi sopra citate deve essere attestata dal coordinatore per la sicurezza nell’esecuzione dei lavori, il quale dovrà, altresì, redigere l’integrazione del Piano di sicurezza e coordinamento e, per tramite del quale, il committente eserciterà la vigilanza sull’adozione delle misure di contenimento.

CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO CURA ITALIA

Il D.L. “Cura Italia” è stato convertito con la legge di conversione nr. 27 del 24 aprile 2020, entrata in vigore in data 30 aprile 2020. Il testo coordinato del decreto con la legge cdi conversione è scaricabile al link allegato e si segnalano le principali novità:
- proroga sino al 30 giugno 2020 della scadenza delle tessere sanitarie (art. 17 quater);
- semplificazione delle procedure in materia di cassa integrazione ordinaria ed in deroga (art. 19 e 22);
- autorizzata proroga contratti a termine e stipula contratti di somministrazione anche per datori di lavoro che fanno ricorso a cassa integrazione causa Covid-19 (art. 19bis);
- regolamentazione puntuale delle conseguenze relative all’impossibilità sopravvenuta della prestazione in ambito di spettacoli di qualsiasi genere (art.88) e contratti di trasporto aereo, ferroviario, marittimo e di pacchetto turistico e similari (art. 88 bis);
- proroga validità certificati, permessi ed atti abilitativi in materia di edilizia sino a 90 giorni successivi alla cessazione dello stato di emergenza (art. 103). Tale proroga si applica anche ai termini di esecuzione delle opere in contratti di appalto privati, fatto salvo l’obbligo di pagamento del committente di tutti i lavori eseguiti sino alla data di sospensione;
- possibilità per l’assicurato di richiedere, senza applicazione di penali, la sospensione dei contratti di RC auto sino al 31 luglio 2020.

CIRCOLARE D.L. "LIQUIDITA' IMPRESE"

al link di seguito riportato, trovate una breve informativa sulle principali novità di interesse delle imprese introdotte dal D.L. 23/2020 dell'8 aprile 2020. L'emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19 ha causato notevoli problematiche alle aziende, soprattutto con riferimento alla difficoltà o impossibilità ad adempiere alle obbligazioni contrattuali in conseguenza della sospensione delle attività determinata dai provvedimenti governativi e regionali. Tale problematica coinvolge sia i contratti di durata (in primis i contratti di locazione) che i contratti di fornitura merci. I professionisti dello studio sono a disposizione dei clienti, onde affrontare e risolvere le predette problematiche, anche alla luce delle specifiche disposizioni introdotte dalla normativa emergenziale.

DPCM 10 APRILE 2020: CHIUSURA PROLUNGATA AL 3 MAGGIO

Il provvedimento, scaricabile al link allegato, riordina le misure di contenimento previste dai precedenti provvedimenti e sostituisce gli allegati con indicati i codici ATECO di cui ai DPCM 11 marzo e 22 marzo 2020 e DM 25 marzo 2020. Chiusura prolungata al 3 maggio con graduale riapertura dal 14 aprile per le attività produttive, industriali e commerciali.

DPCM 10 APRILE 2020: ELENCO ATTIVITÀ AUTORIZZATE

Ampliato l’elenco delle attività commerciali autorizzate (indicate nell’allegato 1) e specificate le attività di servizi per la persona (indicate nell’allegato 2). Consentita la prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività autorizzate (indicate nell’allegato 3), nonché le filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali. Consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, servizi essenziali e l'attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Sono altresì consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico. Per le attività che hanno già provveduto, come previsto dalle disposizioni precedenti, non è necessario reiterare la comunicazione al Prefetto. Consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Non è richiesta la comunicazione al Prefetto se tali impianti sono finalizzati a garantire l’erogazione di un servizio pubblico essenziale. Qualora, come previsto da comma 1 art.2, i Codici ATECO venissero modificati con un DM, le imprese avranno un termine di 3 giorni dall'adozione del decreto di modifica per completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza.

ATTIVITÀ SOSPESE ED ACCESSO AI LOCALI

Per le attività sospese - ferma restando la possibilità di proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile - è consentito, previa comunicazione al Prefetto: • l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o di terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, pulizia e sanificazione; • la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino, da parte di terzi, di beni e forniture. Il DPCM stabilisce la possibilità per i dipendenti delle attività non sospese e alloggiati temporaneamente, per ragioni di lavoro, presso un Comune diverso da quello di abitazione, di fare rientro presso quest’ultimo. Per l’individuazione delle attività consentite, si considerano i Codici ATECO risultanti dal Registro delle Imprese o, per i soggetti non iscritti, dall’anagrafe tributaria dell’Agenzia delle Entrate e indicati come attività primaria o prevalente o secondaria.

DPCM 10 APRILE: MISURE DI PREVENZIONE PER GLI ESERCIZI COMMERCIALI

Gli esercizi commerciali devono rispettare le misure di prevenzione indicate dal provvedimento (si rimanda all’allegato 5, scaricabile al link sotto riportato) per mantenere il distanziamento sociale. Previste regole per garantire la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno ed in funzione dell’orario di apertura. Dpcm 10 aprile: obbligatorio uso di mascherine e guanti usa e getta nei luoghi chiusi e negli ambienti lavorativi ove non fosse possibile osservare il distanziamento sociale. Accessi scaglionati negli esercizi commerciali, una sola persona nei locali di dimensioni sino a 40 mq Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.

LE MISURE MAGGIORMENTE RESTRITTIVE ADOTTATE DA REGIONE LOMBARDIA SINO AL 3 MAGGIO 2020.

Con ordinanza nr. 528, pubblicata in data 11 aprile 2020, Regione Lombardia ha rinnovato sino al 3 maggio 2020 la validità ed efficacia delle misure adottate con i precedenti provvedimenti e maggiormente restrittive rispetto a quelle di cui al dpcm del 10 aprile 2020. Il testo integrale del provvedimento è scaricabile al link sotto riportato. Si segnalano, tra le previsioni maggiormente rilevanti, l’obbligo di coprire naso e bocca in caso di uscita dalla propria abitazione, il limite di 200 mt. dalla propria abitazione per l’esercizio di attività motoria, la limitazione ai soli supermercati della vendita di fiori, libri e articoli di cartoleria, la chiusura nei giorni festivi e prefestivi degli esercizi che vendono prodotti informatici e per le telecomunicazioni, articoli per l’illuminazione e da ferramenta, apparecchiature fotografiche, la sospensione dei mercati scoperti e di tutte le fiere, anche alimentari, le forti limitazioni alle attività professionali e di riparazione di PC ed elettrodomestici, nonché all’attività alberghiera, limitata ai soli casi espressamente previsti dall’ordinanza. L’attività bancaria ed assicurativa è consentita, privilegiandone lo svolgimento mediante appuntamento. Eventuali violazioni vengono punite con la con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, e con l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.