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Condominio e Locazione

LA PROBLEMATICA DELLE ASSEMBLEE CONDOMINIALI ALL’EPOCA DEL COVID - 19

L’attuale emergenza sanitaria ed i conseguenti provvedimenti legislativi emanati per garantire il c.d. distanziamento sociale hanno comportato l’impossibilità per l’amministratore di convocare le assemblee condominiali, come precisato dallo stesso Governo nella FAQ dedicate alla sezione “riunioni”, fatto salvo il caso in cui le stesse vengano svolte in videoconferenza.
Sul punto, però, è bene precisare che tale modalità di espletamento delle assemblee condominiali non ha una disciplina specifica; sarebbe conseguentemente auspicabile uno specifico intervento legislativo in tal senso, così come è stato previsto dall’art. 106 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18 per le assemblee ordinarie e straordinarie delle società.
Nel contempo, se è pur vero che l’amministratore può, in molti casi, provvedere alla gestione del condominio, senza il preventivo consenso dell’assemblea; è altresì vero che si pone una seria problematica in relazione alla gestione della raccolta dei fondi condominiali, in assenza di una preventiva delibera assembleare di approvazione del preventivo e del consuntivo.
Unica via percorribile sarà quella di chiedere, comunque, ai condomini l’anticipazione di ratei di spese condominiali, determinati in via provvisoria, confidando nella buona fede e nello spirito di collaborazione dei singoli.

CREDITO D’IMPOSTA SULLE LOCAZIONI DI MARZO 2020

L’art. 65 del D.L. n. 18 del 17/03/2020 (cd. decreto “Cura Italia”) ha previsto – per i soli soggetti esercenti attività d’impresa (sono esclusi quindi i professionisti) – un credito d’imposta del 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, limitatamente agli immobili accatastati in categoria C/1 (negozi e botteghe). Il D.L. non fa distinzioni in merito alla natura giuridica dei conduttori, pertanto il “bonus” è usufruibile sia da ditte individuali che da società. Il credito d’imposta spetta solo se il canone è stato pagato ed è utilizzabile a decorrere dal 25/03/2020, esclusivamente in compensazione, utilizzando il modello di pagamento F24, da presentare telematicamente all’Agenzia delle Entrate, con codice tributo “6914” (“credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi – art. 65 DL 17 marzo 2020 n. 18”). Non vi è norma che preveda l’obbligo di pagamento del canone di locazione con modalità tracciabili ma, ove si volesse usufruire del detto credito d’imposta, potrebbe essere consigliabile, qualora possibile, effettuare il pagamento mediante bonifico od altro metodo tracciabile.

SOSPENSIONE DEL VERSAMENTO DEI CANONI PER IL SETTORE SPORTIVO

L’art. 95 del D.L. n. 18 del 17/03/2020 (cd. decreto “Cura Italia”) ha previsto, in favore di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società ed associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, aventi domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia, la sospensione – dalla data del 17/03/2020 al 31/05/2020 – dei termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Il pagamento di tali canoni dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro il 30/06/2020, senza applicazione di sanzioni ed interessi, oppure mediante rateizzazione fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2020.

COVID-19: ACCORDI TRA LE PARTI SUL CANONE DI LOCAZIONE

In questa situazione di emergenza da Covid-19, con riferimento sia alle locazioni ad uso abitativo che ad uso commerciale o professionale, indipendentemente dalla categoria catastale dell’immobile e dal tipo di tassazione del contratto (cedolare secca o normale tassazione), le parti possono stipulare accordi aventi ad oggetto una riduzione temporanea o definitiva del canone per alcuni mesi, ovvero una vera e propria sospensione del pagamento del canone o una diversa rateazione degli importi. Tale tipo di accordo consentirà al locatore di pagare le imposte calcolate sui canoni “rideterminati” e non su quelli previsti in contratto. L’accordo va registrato all’Agenzia delle Entrate, senza spese e bolli, entro il termine di 30 giorni, compilando un apposito modulo, al quale andrà allegato l’accordo scritto. In questo periodo emergenziale, è data la possibilità di procedere alla registrazione con modalità alternative ed entro termini differiti. I professionisti dello studio restano a disposizione al fine di assistervi sia con riguardo alla redazione dell’accordo sia con riguardo alla registrazione dello stesso.